AUTONOMIA NEGOZIALE E DIVIETO DI DISCRIMINAZIONE

Ott 26, 2016 da

Tema civile di Alessia Converti

AUTONOMIA NEGOZIALE E DIVIETO DI DISCRIMINAZIONE

 

 

Nel nostro ordinamento giuridico l’autonomia negoziale è una regola fondamentale, poiché attraverso di essa l’individuo può decidere della propria sfera giuridica, sia personale che patrimoniale. L’atto di esplicazione di detta autonomia è il negozio giuridico, che viene definito come l’atto di autonomia privata con il quale il soggetto organizza la propria vita e dispone dei propri beni.

Per dare una completa definizione di negozio giuridico occorre analizzarlo da un punto di vista strutturale e da uno funzionale. Dal primo punto di vista, il negozio giuridico altro non è che una dichiarazione di volontà diretta alla produzione di un effetto. A riguardo, si rileva come sono state superate le teorie della volontà, per cui il negozio è manifestazione della volontà reale, e della dichiarazione, per la quale perno fondante sarebbe la dichiarazione di volontà estrinsecata ovvero quella apparente. La tesi che prevale è quella secondo cui il negozio giuridico non è solo volontà o dichiarazione ma è una dichiarazione vincolante perché esteriorizzata e nella misura in cui appare corrispondente ad una volontà che è idonea a suscitare un affidamento nei consociati, secondo il principio di apparenza e di buona fede. La volontà, allora, è essenziale ma rileva come fatto sociale, come volontà che appaia tale secondo determinati indici che portano a ritenere che la dichiarazione resa sia corrispondente alla realtà. Se poi questa rispondenza c’è ma non è effettiva, la dichiarazione vincola sulla base del principio di auto responsabilità e di affidamento. Si rileva, poi, come la volontà è una volontà che riguarda non solo l’atto ma manche gli effetti: la volontà deve essere diretta alla creazione, alla modifica o all’estinzione di un rapporto giuridico di natura patrimoniale nell’ambito contrattuale, anche non patrimoniale in campo non contrattuale. Ed è questa, la volontà dell’effetto, che differenzia il negozio giuridico dall’atto giuridico in senso stretto dove non è necessaria la volontà dell’effetto.

Dal punto di vista funzionale, il negozio, atto di autonomia privata, è un autoregolamento di interessi con la particolarità che l’autore dell’atto e il destinatario degli effetti del medesimo sono la stessa persona.

CONTENUTO RISERVATO AGLI ABBONATI

ISTRUZIONI PER PROCEDERE ALL’ABBONAMENTO

Dottrina Civile, Homepage

Sull'autore

L'autore non ha ancora aggiunto informazioni al suo profilo
Questo sito utilizza cookie per una ottimale esperienza di navigazione. Proseguendo nella navigazione acconsenti all\'utilizzo dei cookie. Maggiori Informazioni | nascondi questo avviso