Disciplina penale dei delitti di falso dopo il D. Lgs 7/2016.

Apr 18, 2017 da

Nome: Maria Erica

Cognome: Gangi

Corso: Magistratura ordinaria 2016/2017 online – Modalità videolezione

Traccia advanced: “Disciplina penale dei delitti di falso dopo il D. Lgs 7/2016”.

 

Con il D. Lgs 7/2016 – e parimenti con il coevo D. Lgs 8/2016 – il Governo ha dato attuazione al mandato legislativo conferitogli con Legge Delega n. 67/2014 con la quale si stabiliva di procedere ad un’operazione di “alleggerimento” del sistema penale, di snellimento dello stesso al fine di consentire alla macchina giudiziaria penale di potersi occupare, con la cura dovuta, dei reati più gravosi e maggiormente lesivi.

Tale scopo è stato perseguito – o per meglio dire si è provato a conseguirlo – procedendo ad una abrogazione di talune fattispecie criminose che sono state mutuate in illeciti civili – la cui normativa è confluita nel D. Lgs 7/2016 – e di talaltre che all’esito dell’intervenuta depenalizzazione sono state catalogate quali illeciti amministrativi – D. Lgs 8/2016 -.

Non v’è dubbio, quindi, che la vera innovazione avutasi con l’emissione dei Decreti c.d. gemelli è data dall’arretramento del sistema penale in favore dell’ambito civile e amministrativo; il tutto al fine di rispondere adeguatamente alle esigenze di defaticamento del carico giudiziario e, parallelamente, di diminuzione della popolazione carceraria certamente in numero spropositato presente all’interno delle carceri italiane.

Focalizzando l’attenzione sul Decreto n. 7/2016 si veda come con tale atto legislativo si sia proceduto ad abrogare alcune ipotesi di reato e a introdurre, al loro posto, degli illeciti civili puniti con la sanzione pecuniaria civile, istituendo, al contempo, una categoria sanzionatoria – quale quella delle sanzioni civili – fino ad ora sconosciuta al nostro ordinamento nel quale, invece, trova apposita disciplina la sanzione penale ed amministrativa (L. 689/1989); tale sanzione civile dovrà essere versata all’erario costituendo – come da alcuni Autori sostenuto – un’ulteriore forma di arricchimento per lo Stato visto come unico vero beneficiario della riforma de qua.

            Ciò detto è possibile analizzare l’attività abrogativa compiuta dal Governo che ha riguardato – in perfetto adeguamento a quanto disposto con Legge Delega – gli artt. 594 (ingiuria); 627 (sottrazione di cose comuni); 647 (appropriazione di cose smarrite, del tesoro e di cose avute per errore o caso fortuito) nonché gli artt. 485 e 486 in materia di falsità in scrittura privata e falsità in foglio firmato in bianco. Atto privato.

In verità, un’attività di perfetta diligenza dell’operato del Governo alla Delega parlamentare – con riguardo ai reati di falso – avrebbe dovuto vedere l’abrogazione di tutti i delitti di cui al libro II, Capo III – limitatamente alle condotte relative a scritture private – fatta eccezione del reato di cui all’art. 491 c.p. che avrebbe dovuto superare indenne la riforma in commento.

 

CONTENUTO RISERVATO AGLI ABBONATI

ISTRUZIONI PER PROCEDERE ALL’ABBONAMENTO

Dottrina Penale, Homepage

Sull'autore

L'autore non ha ancora aggiunto informazioni al suo profilo
Questo sito utilizza cookie per una ottimale esperienza di navigazione. Proseguendo nella navigazione acconsenti all\'utilizzo dei cookie. Maggiori Informazioni | nascondi questo avviso