Concorso in magistratura 2017: terza prova abbiamo fatto centro !

Lug 14, 2017 da

Concorso in magistratura la terza traccia

Premessi cenni sulle cause di esclusione della pena tratti il candidato della legittima difesa e dei relativi limiti con specifico riguardo ai fatti commessi in occasione del delitto di rissa e ai fatti commessi nei luoghi di privata dimora.

 

Ipotesi di soluzione

Premessa sui principi generali in tema di cause di esclusione della pena, della punibilità o scriminanti facendo riferimento alle concezioni bipartita, tripartita o quadripartita come chiarito nella videolezione sulle scriminanti

 

Poi si doveva analizzare l’ ambito di applicazione della legittima difesa facendo attenzione al presupposto dell’ involontarietà  del pericolo. Tali principi andavano poi convogliati rispetto ai fatti commessi  in occasione della rissa espressione che andava valutata con grande attenzione.

 

Intanto andava considerata la possibile incompatibilità tra rissa e legittima difesa…come noto   i corrissanti sono tutti mossi da reciproco intento aggressivo e pertanto prendono parte  ad una situazione di pericolo che non può ritenersi involontaria nè  inevitabile ..ciò fa venire meno il requisito  dell’ inevitabilità altrimenti / involontarietà del pericolo … infatti per il corrissante esiste sempre il comodus discessus rappresentato dalla possibilità di non partecipare o tirarsi fuori dalla rissa …tuttavia sempre in applicazione dei principi codicistici in materia di legittima difesa la medesima diventa invocabile quando il pericolo concretizzatosi sia più grave di quello che il soggetto ( partecipando volontariamente alla rissa) aveva originariamente messo in preventivo  ..per esempio quando esistendo tutti gli altri requisiti voluti dalla legge, vi sia stata una reazione assolutamente imprevedibile e sproporzionata, ossia una offesa che, per essere diversa e più grave di quella accettata, si presenti del tutto nuova, autonoma rispetto a quella preventivata al momento in cui si sia scientemente partecipato alla rissa.

 

Oltre a questo preliminare passaggio bisognava poi analizzare la compatibilità della legittima difesa con i fatti commessi in occasione del delitto di rissa.

 

Si dovevano quindi considerare l’evento morte o lesioni cui alludono i commi 2 e 3 dell’art. 588 cp.

 

Quindi chiarita la problematica elativa all’ipotesi di cui al comma 1 dell’art. 588 e la legittima difesa restava da chiarire il rapporto tra la legittima difesa ed i reati di cui all’art.588 commi 2 e 3.

 

In estrema sintesi  si tratta di ipotesi di delitto aggravato dall’evento ? o di autonoma fattispecie di delitto eventualmente riconducibile al delitto preterintenzionale ?

 

Sempre se si accede alla tesi secondo cui le ipotesi di delitto preterintenzionale non si limiterebbero solo ai casi classici dell’omicidio o dell’aborto preterintenzionale ( questioni trattate nella lezione sulle ipotesi di responsabilità oggettiva)

 

Non sarebbe infine da escludere la riconducibilita della fattispecie di cui all’art. 586 cp

 

In ogni caso se si ritiene che le ipotesi del commi 2 e 3 dell’art. 588 siano delle ipotesi circostanziate rispetto all’ipotesi base di cui al primo comma allora anche in tali casi la legittima difesa non sarà di regola  invocabile per un ovvio principio di non contraddizione/ simmetria  con quanto affermato rispetto all’ipotesi  del primo comma ….se invece si sostiene la tesi dell’autonomia fattispecie di reato allora si dovrà valutare la compatibilità della legittima difesa con l’omicidio preterintenzionale

 

In tale ultima ipotesi il requisito della necessità quanto quello della proporzione  andrebbe valutato con riferimento non già all’offesa alla vita, ma all’offesa all’incolumità personale o all’integrità fisica lese o messe in pericolo dagli atti diretti a ledere o percuotere, in quanto tali elementi vanno apprezzati ex ante (in relazione alla situazione e alle circostanze di fatto esistenti al momento della condotta vale a dire l’inizio della rissa ). Ne discende che, qualora risulti scriminata la condotta violenta dolosa che ha causato la morte perché sussistono eccezionalmente condizioni per ritenere compatibile legittima difesa e rissa, il fatto dovrebbe ricadere al più nella disciplina di cui all’art. 55 c.p., potendo essere qualificato come omicidio colposo ex art. 589 c.p. dovuto ad un eccesso (colposo) in legittima difesa.

 

Quanto invece all’ultima parte del tema quella relativa alla privata dimora si poteva fare riferimento alle problematiche interpretative provocate dalla infelice riforma legislativa del 2006..questione che insieme alla proposta di riforma approvata recentemente dalla Camera dei Deputati era stata trattata nella intervista al Consigliere Serafino Ruscica  a Sky tg 24 e messa a disposizione in piattaforma e.learning.

 

 

I Parte

II Parte

 

III Parte

IV Parte

 

Traccia non estratta

  • “Premessi cenni sui reati di danno e di pericolo, tratti il candidato del delitto di disastro ambientale e dei suoi rapporti con i reati previsti dagli articoli 434 e 449 del codice penale”.

Traccia assegnata al nostro corso

Tassativita’ e disastro  ambientale o sanitario.

Tassatività e disastro ambientale o sanitario.

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