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Esame Avvocato 2021 – Tracce estratte


DIRITTO PENALE

I – Tizio dava una dose di cocaina a Caia durante una festa privata. Caia pero a seguito dell’assunzione dello stupefacente subisce un arresto cardiaco e muore. Tizio si rivolge al suo legale di fiducia perché tutti i partecipanti alla festa avevano visto che era stato proprio lui a cedere a Caia lo stupefacente e ha paura delle conseguenze della sua condotta.

Il candidato assunte le vesti del legale di Tizio rediga motivato parere indicando la fattispecie di reato che è contestabile a Tizio

II –  Tizio convive more uxorio con Caia. La convivenza dura 10 anni ed è serena e felice. Nell’ultimo mese, tuttavia, Tizio inizia a frequentare brutte compagnie, abusa di alcol e droga e sottopone Caia a violenze verbali di ogni specie, senza pero mai usarle violenza fisica. Caia, stanca di queste vessazioni decide di abbandonare la casa che condivideva con Tizio e minaccia di denunciarlo. Tizio si reca, pertanto, dal suo legale e gli racconta quanto accaduto.

Il candidato, assunte le vesti del legale di Tizio, rediga un parere indicando per quali reati Tizio potrebbe essere denunciato da Caia, suggerendo le iniziative che possono essere intraprese dal cliente


……


DIRITTO CIVILE

I – RC e SC sono comproprietari di un immobile posto al 7 piano di un edificio. L’assemblea condominiale ha approvato l’istallazione di un impianto di telefonia cellulare dell’E.T. s.p.a.  società di telecomunicazioni.

Detta approvazione è avvenuta con il loro dissenso e in violazione del regolamento condominiale, il quale vieta le innovazioni che rendessero inservibili i comuni al godimento di ciascun partecipante.

Oltre tutto incide sulla loro condizione di utilizzazione abituale di quella superficie per esigenze familiari, in quanto su di essa si affaccia la loro unità immobiliare, pota all’ultimo piano dell’edificio.

In sede di assemblea era emerso diverso orientamento dei condomini che, preso atto della proposta contrattuale ricevuta dall’ E.T. s.p.a. avevano infine approvato l’installazione, sostenendo che non fosse vietata la convenzione contrattuale che, lungi dal modificare l’assetto proprietario del bene, si limiti a regolare l’uso per un periodo di tempo, a mezzo dell’applicazione delle necessarie antenne chiesta dalla E.T. s.p.a. e che comunque ex se già preveda la rimessione in ripristino del lastrico solare al termine del periodo contrattuale.

Assunta la posizione di legale di RC e SC, il candidato inquadrata la fattispecie in questione e i rimedi esperibili, indichi le soluzioni sostanziali e processuali che ritiene di miglior tutela per la parte assistita, anche a cagione della posizione assunta dal condominio e da E.T. s.p.a.

II – Tizio e Caio sono confinanti. A Caio è concesso a mezzo di scrittura privata, di parcheggiare la propria auto su una porzione del terreno di Tizio.

Tizio dichiara, quindi, nell’atto di costituire su una determinata porzione del suo fondo, una servitù di parcheggio in favore del fondo di Caio, dietro pagamento di un corrispettivo in denaro.

Dopo poco più di un anno Tizio vende il terreno diventato edificabile alla società Alfa facendo espressa menzione nel contratto della servitù costituita a favore di Caio.

Alfa decide di costruire sul terreno acquistato un edificio che comprende anche l’area destinata a parcheggio di Caio.

Caio, pertanto, si oppone ritenendosi titolare del diritto di servitù, soprattutto in forza dell’espressa menzione fatta nel contratto stipulato tra Tizio e Alfa.

Alfa si rivolge cosi ad un legale per avere difese le proprie ragioni.

Il candidato assunte le vesti del legale di Alfa illustri le questioni sottese al caso in esame evidenziando in particolare i profili relativi ai requisiti per la valida costituzione di una servitù prediale e suggerisca le azioni da intraprendere.

III – La curatela del fallimento di LRC è comproprietaria con LRM e LRF germani del fallito di un fabbricato destinato a civile abitazione, composto da quattro elevazioni fuori terra, sito nel comune di P. e proveniente dalla successione legittima del comune genitore.

Emerge il problema della liquidazione del patrimonio del fallito, in cui rientra anche l’immobile in questione.

Evidenzia la curatela che il fabbricato, di edificazione risalente a prima del secondo conflitto mondiale del ventesimo secolo, aveva pero subito interventi di sopraelevazione in epoche successive, negli anni 70 del medesimo secolo, prive di necessario titolo amministrativo.

Domanda la curatela stante l’indisponibilità di qualsivoglia parte del bene immobile rimasto nel godimento esclusivo degli altri 2 eredi, anche se sia possibile tutelarsi sotto detto profili e/o ristorare la curatela medesima per detta privazione.

LRM ed LRF rimangono inetti di fronte ad ogni tentativo di contatto previo.

Assunta la posizione di legale della curatela, il candidato, inquadrata la fattispecie in questione ed i rimedi esperibili, indichi le soluzioni sostantive e processuali che ritiene di miglior tutela per la propria assistita.

IV – GM si trova ad avviare il contenzioso con VP, affermandosi proprietario di un immobile per averlo acquistato da VR, e denunciando che la venditrice già in precedenza ne aveva consegnato le chiavi in via precaria a un terzo il quale a sua volta le aveva abusivamente date a VP. Costui reagisce sostenendo che sia decorso il termine ultraventennale dal momento dell’inizio del suo possesso sull’immobile in questione e che quindi non possa essergliene sottratta la piena disponibilità.

GM chiede quindi consiglio sulla possibilità di ottenere condanna di VP all’immediato rilascio di detto immobile assumendo che si tratti di detenzione senza titolo. Assunta la posizione del legale di GM il candidato inquadrata la fattispecie in questione e i rimedi esperibili indichi le soluzioni sostantive e processuali che ritiene di miglior tutela per la parte assistita anche a cagione della posizione assunta da VP